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venerdì 6 aprile 2012

E se ora la #Lega facesse come la Dc? - #politica #amiainsaputa

Umberto Bossi

Leggo troppo entusiasmo intorno alle dimissioni di Bossi. Ammesso e non concesso che ci sia qualcosa che è arrivato al capolinea questo è il bossismo, non ancora il leghismo tout court.

Il rischio maggiore? Che ora gli esperti del marketing politico si mettano alla rincorsa di eventuali voti in fuga provando ad occupare i territori elettorali in cerca d'autore sensibili ai temi intrecciati dalle parole: "ordine, sicurezza, immigrati". Proponendo magari una versione riveduta e corretta del celodurismo.

Il rischio vero? Quando morì la Dc ci fu la diaspora Dc in tutto l'arco parlamentare, ora la stessa cosa potrebbe succedere con la Lega, che peraltro dalla Fiom all'estremismo di destra, come noto, ha sempre raccolto consensi trasversali.

venerdì 13 agosto 2010

Io il busto a Miglio l'avrei fatto, ma..



Io il busto a Gianfranco Miglio lo avrei fatto. Un giurista-politologo influente nel pensiero contemporaneo italiano.

Detto questo. Non ho mai sopportato quando la politica si impossessa tout court di un personaggio per farne - da morto - una bandiera. Anche quando il personaggio (come dimostra l'uscita di Miglio dalla Lega per fondare il Partito Federalista, che altro non era se non un affrancarsi da facili etichettature e dalla strumentalizzazione del suo pensiero) si è per tempo distinto da quella visione politica, e per questa sua libertà di pensiero viene definito (da Umberto Bossi) una scorreggia nello spazio, come riportato dal blog di Marco Toresini.

Anche per questo concordo con Francesco Jebediah Wilson Apostoli - autore di Muro di cani su un passaggio: il problema vero – secondo me – sorge quando un partito si identifica con una persona e quando l’amministrazione pubblica e lo Stato si identificano con il partito. (cut) I leghisti sono gli unici che sfoggiano segni distintivi della loro appartenenza partitica anche quando ricoprono ruoli amministrativi e di rappresentanza.

Infine non capisco perchè, se uno banalizza un concetto in partenza, il suo interlocutore deve sempre abbassarsi a quel livello anzichè rifiutare il metodo e provare ad imporre un suo modo, diverso, di ragionare e pensare. La sinistra, in questo modo, sta subendo ogni possibile argomento accettando le banalizzazioni e smarrendosi sempre di più nelle astrazioni di una destra che ogni giorno si sveglia inventando significati e significanti alimentando la confusione generale ad uso e consumo del proprio potere.

giovedì 22 luglio 2010

I benefattori della Credieuronord (bank for dummies)



ANTEFATTO: (Da Wikipedia) La banca Credieuronord è un istituto bancario, nota come Banca della Lega per la vicinanza ai vertici della Lega Nord. Nata nel 1998, venne sponsorizzata dallo stesso Umberto Bossi, che invitava con una lettera i vertici del movimento a sottoscrivere le quote. Dopo diverse vicende la banca fallisce e nel 2006 arrivano le prime sentenze giudiziarie contro Gian Maria Galimberti, Giancarlo Conti e Piero Franco Filippi, condannati a risarcire 3 milioni di euro, mentre lo stesso verdetto assolve i politici indagati. I condannati sono ritenuti responsabili di MALA GESTIO della banca.

Ieri è arrivato un comunicato in redazione, da cui è uscito questo pezzo sul giornale.

Ciò che però mi è piaciuto più di tutto, in assoluto, è il tono del comunicato stampa.
In particolare:
"Il Comitato di Soccorso ha potuto effettuare almeno un versamento di denaro alle oltre 2.000 persone che ci hanno richiesto un aiuto". Avete capito bene? UN AIUTO. Praticamente dei benefattori.
E l'altra perla:
"Sono oltre mille gli ex azionisti che sono stati completamente rimborsati; sfido chiunque a trovare in questo decennio casi di investitori che hanno recuperato la totalità del loro investimento". Frase dalla logica deduzione: uno degli "investimenti" più sicuri che potete fare è investire in una banca che fallisce!!

Quando si dice "il potere alla parola"...





giovedì 13 maggio 2010

Le preferenze a Bossi (della serie: io l'avevo detto)



Nel periodo pre elettorale, parlando con qualche amico, avevo detto che secondo me Renzo Bossi detto "la Trota" (vedi foto) avrebbe preso parecchie preferenze in quanto, chiamandosi Bossi, si sarebbe avvalso di quei tanti voti che solitamente venivano annullati alla Lega nelle precedenti consultazioni. Avevo infatti seguito diverse volte in passato gli spogli notando che non era infrequente che venisse scritto "Bossi" sulla scheda, a prescindere dal fatto che il senatùr Umberto fosse candidato o meno.

Oggi apprendo dal blog di Alessandro Gilioli che effettivamente questa mia deduzione non è così fuori luogo. Lo testimonia un segretario di seggio che a conclusione della sua lettera si chiede: "Forse, più che interrogarsi su “chi l’ha votato” occorrerebbe chiedersi se il sistema elettorale è corretto".

martedì 23 marzo 2010

Clandestini? Un problema del passato

Minuto 3.30 di questo video. Berlusconi annuncia che i clandestini NON CI SONO PIU'. Il problema è risolto.
Evviva. Segnalato da Non Leggerlo.

PS: da lì in poi guardate solo se odiate veramente Bossi, perchè io mi sono veramente commosso per quest'uomo esposto su un palco in questo modo da qualche sciacallo