domenica 23 gennaio 2011

E tu, che donna sei? Ora che hanno sdoganato alcuni concetti puoi dirlo più liberamente



Fossi la sua fidanzata avrei risolto ogni problema economico, avrei case, palazzi, macchine, autisti, probabilmente anche un lavoro in televisione se solamente lo volessi. Invece devo darmi da fare come modella e come hostess per riuscire a pagare la rata del mio mutuo. Berlusconi sarebbe un fidanzato eccezionale, ha conosciuto anche i miei genitori, pure loro stravedono per lui. Come me del resto

Manuela Ferrera, su Bresciaoggi.it


Berlusconi, con le sue parole e i suoi comportamenti, ha inferto una ferita a tutte le donne italiane: alle donne che studiano e lavorano (spesso percependo stipendi inadeguati o, come nel caso delle casalinghe, senza percepirli affatto), a tutte noi che facciamo fatica un giorno dopo l'altro; alle donne che per raggiungere ruoli di rilievo non soltanto a certe feste non ci sono andate, ma hanno semmai dovuto rinunciare a vedere gli amici; a quante, invece di cercare scorciatoie, hanno percorso con dignità la strada dell'impegno e del sacrificio.

Giulia Bongiorno, su Repubblica.it

PS: per il primo genere va bene anche un vorrei

sabato 22 gennaio 2011

Immaturi

Brillante e godibile. Immaturi, il film in uscita in questi giorni con la regia di Paolo Genovese, è inserito in una atmosfera surreale. Se gli esami di maturità solitamente si preparano in un torrido clima di giugno, gli esami dei quarantenni che devono rifare la maturità vent'anni dopo sono inseriti dal regista in un clima da tardo settembre inoltrato che sembra voler sottolineare che gli esami non finiscono mai, ma che ogni stagione (della vita) ha il suo clima. E che il clima intorno non lo scegli.

Non è un'operazione nostalgia, ma una commedia con un pregio: ti spinge a seguire con intensità ogni minuto lasciandoti del tutto indifferente sul "come andrà a finire". L'esame è il motivo di tutto ma non il fine. Un quasi filosofico "carpe diem" in salsa moderna.





[dsb] nuove tensioni tra i metalmeccanici, mentre la Cig continua a crescere



Altra giornata intensa ieri nel mondo del lavoro bresciano. Da registrare l'ennesimo attrito tra i meccanici della Fim Cisl e della Fiom Cgil. Le assemblee unitarie nelle fabbriche sono già saltate.

«Nello svolgimento delle prime assemblee calendarizzate unitariamente, in questi giorni relative al tema accordo Mirafiori, alcuni operatori della Fim sono stati oggetto di provocazioni e minacce che non hanno permesso agli stessi l'esposizione delle nostre posizioni». Per questo si considera «non più attuabile un percorso di assemblee unitarie, che potrà essere ripreso qualora i principi fondamentali di libertà di espressione saranno garantiti consentendo il ripristino delle fondamentali regole democratiche, a scapito di una corretta informazione che consenta alle persone di formarsi una opinione consapevole sui fatti». Lapidaria la replica del segretario Cgil Damiano Galletti, impegnato ieri nel direttivo della sua organizzazione: «Stupefacente che la Fim si tiri indietro dopo due anni a fronte di discussioni accese. Prendere l'occasione per interrompere le assemblee è un fatto grave: ci sono state critiche da parte dei lavoratori, ma parlare di minacce è pretestuoso e fuori luogo».

Ieri la Cgil era anche impegnata nel direttivo che ha sancito il sostegno allo sciopero Fiom del 28 gennaio. Tra i temi più interessanti della relazione del segretario Damiano Galletti c'è la legittima domanda sul piano d'attuazione degli investimenti promessi da Fiat.

Su Mirafiori l'idea è chiara: «la metà dei lavoratori ha detto che i diritti non sono merce di scambio e che le condizioni del lavoro non possono ulteriormente peggiorare». Con una domanda chiara: «Quello che si sa è che a distanza di oramai un anno dal lancio di Fabbrica Italia quel piano - che prevedeva investimenti per 20 miliardi di euro in Italia entro il 2014 - è fermo e non se ne sa molto».


Un tema che è peraltro molto bresciano e si innesta nella altrettanto legittima presa di posizione del Pd sull'Iveco con relativa richiesta di garanzie per il sito bresciano che del resto nei giorni scorsi era stato definito da Laura Valgiovio, segretario generale della Fim Cisl:

un dramma sociale, perchè a causa della mancanza di lavoro la Cassa integrazione ha tolto mediamente 5 mila euro all'anno ad ogni lavoratore negli ultimi 2 anni, e l'accordo sottoscritto non è mai stato verificato per mancanza di mercato.









Intanto, mentre la Uil tenta per l'ennesima volta un link politico risolutivo, si segnalano nuovi casi di Cassa integrazione, come riportato oggi da Bresciaoggi.

IN VALSABBIA cassa integrazione per sei settimane alle Industrie Pasotti. Lo stabilimento di Prevalle sarà chiuso per una settimana mentre a Sabbio ci si fermerà per tre giorni la settimana. Cassa straordinaria per crisi invece alla Bieffe di Sabbio Chiese. Lunedì in Regione ci sarà il vertice sull'azienda.

Scontro, invece, tra la Pama prefabbricati srl e i sindacati sul tema delle garanzie per i lavoratori, come riporta Bresciaoggi.

IERI in tribunale si è tenuta l'udienza per l'ammissione al concordato preventivo della Pama prefabbricati spa di Rezzato. La proposta è di pagamento integrale dei privilegiati e del 63% per i chirografari. Il tribunale si è riservato di valutare la proposta.
I sindacati in una nota parlano di «comportamento antisindacale e lesivo della dignità dei lavoratori» ricordando gli incontri delle scorse settimane con la proprietà - giudicati «evasivi» - ed il vertice con il sindaco di Rezzato dei giorni scorsi. «Alla richiesta di conoscerne i dettagli - si legge nella nota firmata da Fillea-Cgil Filca-Cisl Feneal- Uil Brescia - l'azienda non ha saputo dire con chi fosse in corso la trattativa e se l'eventuale liquidità derivante sarebbe stata sufficiente a tamponare la grave situazione debitoria, e l'intervento del primo cittadino non ha incontrato alcuna disponibilità della Pama ad aprire una trattativa con le Organizzazioni Sindacali». Il comunicato conclude annunciando che ogni ulteriore valutazione è rimandata alla assemblea dei lavoratori convocata per la prossima settimana.

Brixia by night: Marracash vs Damo Suzuki Network

Bella sfida questa notte tra Marracash (al Lattepiù) e Damo Suzuki Network con Manuel Agnelli degli Afterhours (al Vinile). Chi vincerà la sfida? La cosa curiosa è che Brescia è una città strana in cui il pubblico dei due live riesce addirittura a coincidere, nonostante le enormi distanze.

Intanto non posso non segnalare la programmazione di grande qualità (almeno in my humble opinion..) che sta offrendo quest'inverno il Lio Bar. Un bravo a Marco Obertini e due link qui sotto per ricordare le ultime due serate...

quella di martedì con i 59ers. Definiti nella presentazione energico trio psychobilly marchigiano, hanno dato energia al Lio Bar con un misto di cover e pezzi propri e qualche graditissimo (da me) tributo ai Clash, come London Calling ed una versione suggestiva di I fought the law.







e quella di ieri sera... con l'hardcore punk cinematografico di Bologna Violenta.

In organico a Baustelle prima e Teatro degli Orrori poi Nicola Manzan alias Bologna Violenta, violinista atipico, rappresenta un fenomeno unico nel panorama musicale nazionale. Il suo è uno splatter show infarcito di Hardcore punk, campioni cinematografici e loop elettronici.

molto teatrale, aggiungo io, estremamente suggestivo, una sorta di nuovo realismo industrial-musicale





venerdì 21 gennaio 2011

Business Angels e questioni di startup (anche a Brescia)



Di questi tempi sapere che esiste ancora chi ha voglia di mettere soldi in nuove aziende dovrebbe essere notizia da prima pagina.

Non da oggi, ma da almeno dieci anni, seguendo un modello che ha avuto successo nei primi anni '80 in Gran Bretagna e Olanda, ma che affonda le sue radici nei finanziamenti teatrali a Brodway dell'800: quello dei «Business Angels».


Qui allegata la mia pagina su Bresciaoggi dedicata ai Business Angels bresciani

E' uno dei segni di vitalità che ogni tanto arrivano ancora, e fa seguito alla startup night organizzata il 15 dicembre scorso da Wave.

mercoledì 19 gennaio 2011

[dsb] quando la "Cassa" non c'è più...



Tre casi sindacali in primo piano ieri in provincia. Nordcave, Medeghini, Nk. Tutti e tre accomunati dalla difficoltà a trovare garanzie per i lavoratori. Uno scenario inquietante nel momento in cui ci si continua a chiedere per quanto reggerà il sistema degli ammortizzatori sociali.

Un approfondimento merita e meriterà il caso Nk Chiari con il Comune - a guida leghista, guidato da Sandro Mazzatorta - che deciderà di anticipare i soldi della cassa ai 120 dipendenti interessati attraverso la formula del prestito ponte. In attesa di capirne di più è interessante notare che si è scelta una strada diversa rispetto a quella che due anni fa il Comune di Orzinuovi - sempre a guida leghista, sindaco Roberto Faustinelli - scelse decidendo una intesa con un istituto bancario che fu soggetta a numerose critiche. Che sia tempo di parlare di un nuovo "leghismo illuminato"?
(la speranza è l'ultima a morire)

Conoscersi

Non saremo veramente integrati fin che non avremo un amico in grado di spiegarci il significato di un rito come quello che sta nel video. Quello che segue si chiama: "Tenday Gal Tain Awanr Nahi Denda by Syed Toqeer Shah-25 Moharram 2011 Brescia" e io ho capito solo "2011" e "Brescia". Qualcuno può aiutarmi, che ne so magari avete un vicino di casa che ve lo può dire... Forse potrebbe corrispondere a quando alle feste noi cantiamo "madonnina dai riccioli d'oro", oppure a un qualche rito religioso. Ma non lo so. E quando non so una cosa (e anche gugol fa fatica ad aiutarmi) io mi c'incazzo!