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mercoledì 19 gennaio 2011

[dsb] quando la "Cassa" non c'è più...



Tre casi sindacali in primo piano ieri in provincia. Nordcave, Medeghini, Nk. Tutti e tre accomunati dalla difficoltà a trovare garanzie per i lavoratori. Uno scenario inquietante nel momento in cui ci si continua a chiedere per quanto reggerà il sistema degli ammortizzatori sociali.

Un approfondimento merita e meriterà il caso Nk Chiari con il Comune - a guida leghista, guidato da Sandro Mazzatorta - che deciderà di anticipare i soldi della cassa ai 120 dipendenti interessati attraverso la formula del prestito ponte. In attesa di capirne di più è interessante notare che si è scelta una strada diversa rispetto a quella che due anni fa il Comune di Orzinuovi - sempre a guida leghista, sindaco Roberto Faustinelli - scelse decidendo una intesa con un istituto bancario che fu soggetta a numerose critiche. Che sia tempo di parlare di un nuovo "leghismo illuminato"?
(la speranza è l'ultima a morire)

sabato 15 gennaio 2011

Diario sindacale bresciano: nubi sulla Newcocot (Cogno, 144 addetti); 7 in mobilità (su 44) alla Igor di Orzinuovi

Pressing sul liquidatore (il professionista Giovanni La Croce, che ha accettato l'incarico) per ottenere un incontro urgente al fine di conoscere l'impatto delle decisioni assunte sull'attività produttiva in Valcamonica. (cut) Mentre nella Bassa bresciana, precisamente a Orzinuovi, come spiegano fonti sindacali, va registrato l'accordo per la messa in mobilità di 7 dei 40 dipendenti della I.G.O.R. spa


continua su bresciaoggi.it

da registrare anche l'intervento di Damiano Galletti (segretario della Cgil bresciana) all'assemblea delle Camere del lavoro di Chianciano dell'11 e 12 gennaio)





venerdì 30 luglio 2010

Un ricordo

Bresciaoggi ha ricordato così - con un mio articolo sull'edizione di oggi - la figura della mia ex professoressa di italiano Gaudenzia Signorelli, morta mercoledì mattina. Le necessità editoriali hanno imposto alcuni tagli. Qui il mio ricordo per intero, scritto ieri sotto la pioggia battente di una fredda mattinata in Trentino.

Se faccio un lavoro che amo lo devo anche a lei.

Un grave lutto ha colpito tanti studenti orceani e le loro famiglie. Se ne è andata mercoledì mattina nel suo appartamento di via Cavour la professoressa Gaudenzia Signorelli, per molti di loro fu una figura di riferimento negli anni dell’adolescenza e non solo. Ben più di una semplice professoressa: per molti ebbe l’importanza formativa di una seconda madre.

La Signorelli avrebbe compiuto 79 anni il 25 ottobre prossimo. Era in pensione dal settembre del 1993, ma la sua casa anche nei lustri successivi è sempre stata aperta ai suoi cari studenti, che facevano ancora riferimento sulla sua autoritaria dolcezza per un consiglio, una confessione, una lunga chiacchierata. Gaudenzia Signorelli era, per i suoi studenti, semplicemente la “Signo”, abbreviazione confidenziale tipica del linguaggio scolastico dietro al quale si nascondeva un fiume di sentimenti contrastanti: timore e rispetto, ma anche stima e fiducia profonde.

Non volle mai essere amica ma educatrice, non confidente ma figura autorevole, guida severa e inflessibile ma di profonda apertura al dialogo ed al confronto, di una speciale umanità, al punto che per molti fu consigliera anche dopo gli anni scolastici, quando i suoi studenti ancora la consideravano una indispensabile maestra per ogni situazione della vita: da una storia d’amore ad una crisi sentimentale, fino all’educazione dei propri figli. Tutti i suoi studenti ebbero con lei un rapporto originale e irripetibile, indimenticabile, nel bene e nel male come è giusto sia quando i rapporti sono veri e non opportunistici.

Il campanello del suo appartamento in piazza ha suonato moltissime volte e la sua porta si è sempre aperta a tutti, spesso agli stessi genitori dei suoi ragazzi che la vedevano come guida e punto di riferimento nel rapporto coi figli, anche negli ultimi anni quando la stanchezza di una vita vissuta sempre con la massima intensità si faceva sentire pur senza spegnere mai quel suo sorriso penetrante che incontrava gli stati d’animo prima ancora delle parole.

Amante dell’arte e della poesia, due passioni che riuscì a trasmettere a molti suoi ex alunni e non solo, accoglieva tutti nel suo salotto che alcuni con un sorriso paragonavano al Vittoriale di D’Annunzio. Gaudenzia Signorelli iniziò la sua carriera scolastica come maestra elementare. Dopo la laurea fu preside alla scuola media di Corzano e dal 1969 iniziò ad insegnare italiano alla Ragioneria di Orzinuovi, con l’incarico di vicepreside, che di fatto, per inclinazione caratteriale, la rendeva un preside effettivo (ruolo che ricoprì ufficialmente nel 1982). Lascia il fratello Remo dopo aver perso negli scorsi anni l’altro amato fratello Giancarlo in un incidente. I funerali si sono tenuti ieri alle 16 nella parrocchiale di Orzinuovi.


Qui una sua recensione dedicata al pittore Patrizio "Pitto" Neri