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sabato 13 febbraio 2010

No Nuke in salsa padana (2)

Reattore nucleare

Anche Il Corriere della sera oggi si dedica al curioso caso del nuclearismo romano del centrodestra che non corrisponde ai programmi (o per lo meno agli intenti espressi a poche settimane dal voto) dei candidati Pdl alle regionali, di cui ho parlato in questo blog ieri.

Solo un appunto. Non si tratta a mio avviso, come stigmatizzato dal Corriere di una trappola del federalismo, ma di comoda improvvisazione elettorale non supportata da un programma di ampio respiro.

E una perla. Giancarlo Galan (Lega, ex presidente del Veneto), che ribadisce il suo convinto nuclearismo (è al contempo coerente e non candidato), con una battuta d'autore: "Vedo tornare il male del localismo". Lo stesso, insomma, che ha decretato il successo suo e del suo partito.

giovedì 11 febbraio 2010

Le elezioni ai tempi di Wiki

Internet è equidistante semplicemente perchè non si è mai posto il problema dell'equidistanza. Essendo di tutti. Ecco infatti come affronta il tema elezioni Wikipedia e come lo fa invece Il Sole 24 Ore, che di fatto si limita a citare solo tre candidature alla presidenza (e la presenza di Pezzotta conferma che il metodo usato è puramente arbitrario-primorepubblichino).

mercoledì 3 febbraio 2010

Si alza un Polverini e spostano Saglia



Tempo di calciomercato e non solo. I duri e puri de "La Destra", capito ormai che il Pdl è più a destra di loro, si sono rassegnati e hanno barattato un posto nel Governo. Entreranno come moderati (dopo l'opposizione tutta ideologica fatta nella campagna elettorale alle Politiche). Daniela Santanchè (nella foto mentre espone i suoi argomenti all'onorevole Gasparri) diventerà infatti sottosegretario allo Sviluppo economico. In cambio La Destra sosterrà la candidatura di Renata Polverini nel Lazio.

A farne le spese il sottosegretario bresciano Stefano Saglia, che passerà dallo Sviluppo Economico a fare il sottosegretario al Welfare. Reo di aver risolto nell'ultimo anno la questione Ideal Standard nel miglior modo possibile e di aver pianificato per il 2010 una serie di misure che erano addirittura convincenti anche per chi di destra non è. Ma si sa, meglio non eccellere per attivismo di questi tempi.

Un peccato che una produttiva attività di Governo sia messa in secondo piano, sacrificata sull'altare delle convenienze politiche elettorali di stagione. Intanto buon lavoro al sottosegretario bresciano.