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martedì 8 ottobre 2013
Credit crunch, Brescia la provincia d'Italia più colpita
Brescia è la provincia d'Italia che negli ultimi due anni ha subito la stretta creditizia più impattante a livello nazionale con un calo di 818 milioni di euro di crediti concessi. I finanziamenti alle realtà con meno di 20 addetti passano da 6,4 mld del 2011 a 5,6 mld: in 2 anni 818 milioni in meno
lunedì 23 maggio 2011
#Banche - #imprese: in #Italia la stretta del #credito è stata meno forte
Da almeno due anni le aziende italiane lamentano una stretta creditizia da parte delle banche. Per questo ho letto con sorpresa i dati dell’Osservatorio permanente sui rapporti banche-imprese secondo cui:
via Bank-Press.com
In sostanza, le aziende italiane hanno meno da lamentarsi rispetto alla media europea. Il dato in qualche modo avvalora questa mia tesi del gennaio scorso.
la variazione tendenziale del totale impieghi, che è risultata pari a +1,1% nella media dell’Area euro (+2% a maggio 2009), +2,5% in Italia (+2,9% a maggio 2009).
via Bank-Press.com
In sostanza, le aziende italiane hanno meno da lamentarsi rispetto alla media europea. Il dato in qualche modo avvalora questa mia tesi del gennaio scorso.
giovedì 11 marzo 2010
Rating, a chi giova tutto ciò?
Pare che le aziende bresciane stiano ristrutturando e ricapitalizzando. Lo dice uno studio Acf spa sulle associate all'Associazione industriale bresciana.
Una raccolta di numeri che potete scaricare qui con le classifiche delle migliori bresciane e lo studio sui rating.
A me sorge solo una domanda: nell'economia moderna in cui l'anno scorso è già lontanissimo e tra un mese è quasi impossibile fare previsioni, a che serve uno strumento di valutazione che fa una fotografia dell'altroieri?
Non credo sia un problema di banche buone e cattive, quanto un problema per le stesse banche che attiene alla capacità di sostenere aziende con prospettive. Un tema che viene sviato con termini fuoriluogo come "premiare" e "merito". Non si tratta nè di premi, nè tantomeno di meriti, ma di condizioni e prospettive reali (nell'interesse dell'azienda ma prima ancora dello stesso istituto di credito).
Una raccolta di numeri che potete scaricare qui con le classifiche delle migliori bresciane e lo studio sui rating.
A me sorge solo una domanda: nell'economia moderna in cui l'anno scorso è già lontanissimo e tra un mese è quasi impossibile fare previsioni, a che serve uno strumento di valutazione che fa una fotografia dell'altroieri?
Non credo sia un problema di banche buone e cattive, quanto un problema per le stesse banche che attiene alla capacità di sostenere aziende con prospettive. Un tema che viene sviato con termini fuoriluogo come "premiare" e "merito". Non si tratta nè di premi, nè tantomeno di meriti, ma di condizioni e prospettive reali (nell'interesse dell'azienda ma prima ancora dello stesso istituto di credito).
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